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Alla scoperta delle mie radici in America Latina

01.07.2001 - 14.07.2019
Original language : Italian

Luca ci racconta la storia di un incontro con dei parenti sudamericani e del suo viaggio alla scoperta dell’Argentina. Un legame familiare indissolubile che si riaccende a quasi 20 anni di distanza.

Nel 2001 avevo 8 anni e vivevo ad Aprilia, una cittadina che dista 35 chilometri da Roma. All’epoca si usava ancora giocare a pallone in strada perché c’erano poche macchine e ci si conosceva un po’ tutti. Un giorno di quell’estate mio nonno Natalino annunciò l’arrivo di alcuni i parenti dall’Argentina che si sarebbero fermati per tre mesi. Era Peppino, il figlio del fratello della mia Bisnonna Rosa, con suo figlio José. Al loro arrivo io ero curiosissimo e secondo mia mamma, non la smettevo di fare domande sul loro paese e sul loro accento. Un giorno mentre passeggiavamo a Roma con mio nonno e i parenti dell’Argentina, ho notato in loro una forte tristezza.

Nessuno all’epoca mi aveva spiegato di cosa si trattasse e sul perché della loro visita. Con gli anni ho capito e ho avuto conferme, nel 2001 l’Argentina era quasi in bancarotta e i parenti erano in Italia in cerca di nuove opportunità. Per diverse ragioni nel corso della mia vita mi sono innamorato dell’America Latina. Ci ho vissuto, ci ho studiato e fatto volontariato senza mai scendere più a sud della Bolivia. Così nel 2019 ho deciso di conoscere anche l’Argentina e di ritrovare quel pezzo di famiglia italiana ormai persa nel tempo ma viva nel ricordo di quell’estate.

Parto solo con un volo da Madrid destinazione Buenos Aires pensando chissà come mi accoglieranno? L’arrivo in aeroporto è stato da festival del cinema. C’erano circa 13 persone ad aspettarmi, tutti parenti, che quando mi vedono si emozionano. L’ultima visita di un parente dall’Italia in Argentina risaliva al 1986. Vedono in me mio nonno che li ha accolti in quell’estate calda e difficile, vedono in me l’Italia, un paese che hanno amato e amano ogni giorno. Mi offrono la migliore accoglienza possibile. Il viaggio è stata una scoperta della cultura argentina e del legame tra Argentina e l’Italia. Umanamente questo viaggio mi ha dato qualcosa di incalcolabile e per questo ho promesso di tornare un giorno in questa remota terra latino americana.

Luca ci racconta la storia di un incontro con dei parenti sudamericani e del suo viaggio alla scoperta dell’Argentina. Un legame familiare indissolubile che si riaccende a quasi 20 anni di distanza.

Nel 2001 avevo 8 anni e vivevo ad Aprilia, una cittadina che dista 35 chilometri da Roma. All’epoca si usava ancora giocare a pallone in strada perché c’erano poche macchine e ci si conosceva un po’ tutti. Un giorno di quell’estate mio nonno Natalino annunciò l’arrivo di alcuni i parenti dall’Argentina che si sarebbero fermati per tre mesi. Era Peppino, il figlio del fratello della mia Bisnonna Rosa, con suo figlio José. Al loro arrivo io ero curiosissimo e secondo mia mamma, non la smettevo di fare domande sul loro paese e sul loro accento. Un giorno mentre passeggiavamo a Roma con mio nonno e i parenti dell’Argentina, ho notato in loro una forte tristezza.

Nessuno all’epoca mi aveva spiegato di cosa si trattasse e sul perché della loro visita. Con gli anni ho capito e ho avuto conferme, nel 2001 l’Argentina era quasi in bancarotta e i parenti erano in Italia in cerca di nuove opportunità. Per diverse ragioni nel corso della mia vita mi sono innamorato dell’America Latina. Ci ho vissuto, ci ho studiato e fatto volontariato senza mai scendere più a sud della Bolivia. Così nel 2019 ho deciso di conoscere anche l’Argentina e di ritrovare quel pezzo di famiglia italiana ormai persa nel tempo ma viva nel ricordo di quell’estate.

Parto solo con un volo da Madrid destinazione Buenos Aires pensando chissà come mi accoglieranno? L’arrivo in aeroporto è stato da festival del cinema. C’erano circa 13 persone ad aspettarmi, tutti parenti, che quando mi vedono si emozionano. L’ultima visita di un parente dall’Italia in Argentina risaliva al 1986. Vedono in me mio nonno che li ha accolti in quell’estate calda e difficile, vedono in me l’Italia, un paese che hanno amato e amano ogni giorno. Mi offrono la migliore accoglienza possibile. Il viaggio è stata una scoperta della cultura argentina e del legame tra Argentina e l’Italia. Umanamente questo viaggio mi ha dato qualcosa di incalcolabile e per questo ho promesso di tornare un giorno in questa remota terra latino americana.

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