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Una questione parlamentaria sulle proteste al vertice del G8 di Genova (2001)

03.08.2001
Original language : Italian

Nell'estate del 2001, Carlos Carnero González (PSE) interrogò il Consiglio sui disordini durante il vertice del G8 a Genova e sulla morte del giovane attivista Carlo Giuliani.

Gli incidenti verificatisi a Genova in occasione del G-8, con il loro deplorevole e tragico bilancio di un morto, numerosi feriti e danni materiali, hanno suscitato una profonda e giustificata inquietudine nell’opinione pubblica europea. A prescindere dalla massima fermezza nel condannare l’atteggiamento inaccettabile delle frange violente presenti alle manifestazioni (a Genova così come in precedenza a Göteborg), è doveroso constatare che la democrazia europea deve trovare formule adeguate per garantire alla società civile di esprimersi liberamente e pacificamente, evitando che episodi di questo tipo siano gestiti in un modo tanto negativo come quello adottato dal governo Berlusconi.
Intende il Consiglio discutere ed eventualmente adottare misure comuni concernenti lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche in occasione di futuri vertici europei o internazionali per assicurare nel contempo il diritto a manifestare e isolare i violenti, evitando azioni sproporzionate o indiscriminate da parte delle forze di sicurezza?ˮ (Interrogazione scritta P-2352/01 di Carlos Carnero González (PSE) al Consiglio, 3 agosto 2001.)

Nell'estate del 2001, Carlos Carnero González (PSE) interrogò il Consiglio sui disordini durante il vertice del G8 a Genova e sulla morte del giovane attivista Carlo Giuliani.

Gli incidenti verificatisi a Genova in occasione del G-8, con il loro deplorevole e tragico bilancio di un morto, numerosi feriti e danni materiali, hanno suscitato una profonda e giustificata inquietudine nell’opinione pubblica europea. A prescindere dalla massima fermezza nel condannare l’atteggiamento inaccettabile delle frange violente presenti alle manifestazioni (a Genova così come in precedenza a Göteborg), è doveroso constatare che la democrazia europea deve trovare formule adeguate per garantire alla società civile di esprimersi liberamente e pacificamente, evitando che episodi di questo tipo siano gestiti in un modo tanto negativo come quello adottato dal governo Berlusconi.
Intende il Consiglio discutere ed eventualmente adottare misure comuni concernenti lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche in occasione di futuri vertici europei o internazionali per assicurare nel contempo il diritto a manifestare e isolare i violenti, evitando azioni sproporzionate o indiscriminate da parte delle forze di sicurezza?ˮ (Interrogazione scritta P-2352/01 di Carlos Carnero González (PSE) al Consiglio, 3 agosto 2001.)